Ezio Auditore da Firenze è comparso come nuovo protagonista in Assassin’s Creed 2, ed ha catturato molto più l’attenzione del videogiocatore rispetto ad Altair, di cui si narrano le avventure nel primo capitolo della serie. Ezio ha infatti un carisma tutto suo, e grazie allo spin-off Assassin’s Creed Brotherhood abbiamo anche potuto approfondire ulteriormente la sua storia. Possiamo dire di averlo visto crescere gironzolando tra molte città come Firenze, Roma, Venezia, tutte ricostruite dal team di sviluppo con molta accuratezza. Siamo però giunto alla fine della narrazione della storia di Ezio con Assassin’s Creed Revelations, titolo uscito da poco sul mercato videoludico e che ha promesso sin dall’inizio molte novità.

The End of Ezio
Assassin’s Creed Revelations riprende la storia lasciata nel capitolo precedente (Brotherhood). Abbiamo infatti Desmond intrappolato in una dimensione che si pone tra i ricordi dei suoi antenati e l’inconscio creato dalla sua mente, e causa di questo ne è lo stato di coma in cui si trova il giovane protagonista dovuto ad un incidente causato dalla Mela. In questa dimensione scopre un qualcosa lasciato in eredità dal Soggetto16, assassino che prima di lui era stato sottoposto a lunghe sedute con l’Animus e che l’hanno portato addirittura al suicidio. Questa parte del Soggetto16 è quindi ormai intrappolata all’interno della macchina dei ricordi, in quanto ovviamente non riesce più a riunirsi al proprio corpo, ormai privo di vita.
Desmond si trova quindi a dover combattere questo suo status per non arrivare anch’esso alla morte, e per far ciò come sempre dovrà scavare nei ricordi dei suoi antenati Altair ed Ezio. L’assassino fiorentino, ormai più grande con l’età rispetto ai precedenti capitoli, dovrà andare in cerca dell’antica sede degli Assassini, situata all’interno della biblioteca di Masyaf. In questo edificio sembra siano nascoste alcune informazioni segrete lasciate in eredità da Altair, ma una volta arrivato a destinazione scopre che per aprire la porta di questo edificio servono ben cinque chiavi, nascoste a Costantinopoli.
Ezio si reca così in questa città e trova l’aiuto della setta di assassini del posto e di una libraia italiana, che gli daranno una mano a cercare questi cinque sigilli. Al ritrovamento di ognuno di questi Ezio vivrà dei ricordi del suo antenato Altair, e così noi videogiocatori avremo la possibilità di approfondire le vicende dell’assassino arabo. La narrazione è infatti incentata non tanto sulla ricerca di un vero e proprio antagonista, quanto sul chiarire ciò che lega i due assassini e come vengono tramandate dall’uno all’altro le vicende che legano le lotte tra Templari e Assassini.
Ovviamente Ezio non darà importanza solo alla ricerca delle chiavi, e durante il lungo soggiorno a Costantinopoli l’assassino non se ne starà con le mani in mano ma cercherà di sistemare la situazione politica locale, che vede molti scontri tra gli ex sovrani bizantini ed i neo-regnanti ottomani. Queste missioni secondarie danno al giocatore la possibilità di aumentare notevolmente la longevità, ma a volte sembrano essere inserite forzatamente nel contesto.

Revehood
La struttura del gameplay di Assassin’s Creed Revelations è quasi identica a quella già vista in Brotherhood, tranne per qualche piccolo cambiamento qua e la. Si notano sin dai primi combattimenti alcune novità, sia per quanto riguarda Ezio che i suoi nemici.
L’assassino può ora eseguire nuove combo molto sceniche e sono state aggiunte alcune nuove animazioni che sarà possbile ammirare quando finiremo i nostri avversari. Ezio avrà inoltre la possibilità di utilizzare tre diversi tipi di bombe: quelle letali, che mandano KO anche un buon numero di nemici nelle vicinanze, quella diversiva utile per distrarre chi ci vuole ostacolare, ed infine quella tattica come ad esempio le classiche fumogene. Oltre a questo la vera e propria chicca sta in un sistema di crafting che ci dà la possibilità di creare bombe a nostro piacimento. Scegliendo infatti tra diversi tipi di involucri, polveri ed effetti desiderati è possibile creare le più svariate combinazioni. Gli elementi utili per le nostre creazioni potranno essere sia acquistati in appositi negozi che rubati dai cadaveri delle guardie.
Per quanto riguarda invece i templari sono stati aggiunti alcuni avversari più temibili; sarà ancora possibile farsi strada tra le fila nemiche premendo repentinamente un solo tasto e contrattaccando al tempo giusto, ma alcuni nuovi nemici sono stati notevolmente potenziati. Se infatti non agiremo in velocità e con la giusta tecnica questi avranno la capacità di schivare i nostri colpi, nonchè di contrattaccare a loro volta portando Ezio alla morte con molta facilità. Ovviamente questa è stata una scelta presa per rendere più ostici i combattimenti, anche se comunque si tratterà di poche semplici combinazioni in più da eseguire per portare a termine il nostro obiettivo.
Ad assisterci durante gli scontri ci saranno anche gli aiutanti. Girando per la città di Costantinopoli ci imbatteremo in alcune basi dei Templari, che possiamo conquistare per poi assoldare assassini che accorreranno in nostro aiuto (così come abbiamo visto in Assassin’s Creed Brotherhood). La novità di questo sistema è la possibilità, una volta raggiunto il decimo livello con il nostro allievo assassino, di assegnarlo ad un covo e dopo aver svolto alcune missioni portarlo al livello 15 e far si che quella determinata postazione non venga più attaccato dai Templari.
In caso contrario i nostri avversari tenteranno di riprender possesso dei covi, ed è qui che Ubisoft ha inserito una novità abbastanza apprezzata. In questo caso infatti inizia una fase del tutto strategica, dove nei panni di Ezio dovremo scegliere gli assassini da mettere in difesa e le loro posizioni. Queste scelte varieranno in base al quantitativo di nemici ed alla loro formazione d’attacco, ed ovviamente avremo a disposizione diverse “classi” di assassini, come archibugieri, balestrieri o semplici assassini. Portando a termine con successo queste schermaglie sbloccheremo nuovi potenziamenti da utilizzare in caso di ulteriori attacchi.
La struttura di gioco di Assassin’s Creed Revelations non vi annoierà di certo grazie alla sua grande variabilità, ma purtroppo questo spin-off pecca di originalità. Seppur propone alcune novità nessuna di esse stravolge il gameplay ma lo affina ulteriormente, dando la sensazione di avere davanti un qualcosa di migliore ma già visto e rivisto.

Più o meno la stessa
Anche in Assassin’s Creed Revelations è presente una modalità multiplayer online. Anche qui la struttura di base è quella già vista in Brotherhood, con alcune modalità aggiunte. La più stimolante tra tutte e quella che si allontana maggiormente da quelle che già conosciamo è Caccia al Manufatto. In questa modalità si scontrano due team, ognuno dei quali dovrà cercare di difendere il proprio manufatto e nel frattempo impossessarsi di quello avversario. Si tratta quindi di un gioco di squadra ben studiato, dove bisogna organizzarsi per bene per la difesa e l’attacco dei rispettivi tesori.
Come in Brotherhood sarà inoltre possibile utilizzare ulteriori equipaggiamenti e potenziamenti sbloccabili al compimento di determinati obiettivi, e la lista di questi è stata notevolmente aggiornata.
Oltre a questo la modalità multiplayer è del tutto identica a quella del precedente capitolo, ed infatti regala alcune piacevoli ore di gioco ed aumenta la longevità del titolo, ma non offre nulla di nuovo e quantomeno di stimolante da poter competere con i titoli big sul mercato per quanto riguarda il gioco online.

The End of Anvil Engine
La serie di Assassin’s Creed si è sempre distinta sotto il punto di vista tecnico, soprattutto per quanto riguarda le ricostruzioni architettoniche che il team di sviluppo riesce a riprodurre. Abbiamo visto Roma, Firenze, Venezia ed altre città fino ad arrivare a questa Costantinopoli con i suoi monumenti ricreati fedelmente sotto ogni minimo dettaglio. Come sempre è un piacere scalare i muri delle città per ammirare i paesaggi, ma il motore grafico Anvil Engine, ormai presente dal primo capitolo, inizia a far sentire i suoi anni. L’impatto globale è decisamente ammirevole, ma se si scende nel dettaglio di alcune cose presenti a schermo si notano le imperfezioni e nelle scene con più dettagli si nota qualche incertezza soprattutto dal punto di vista del frame-rate.
Si fa caso infatti alla differenza sostanziale tra la qualità grafica dei protagonisti e quella dei personaggi secondari, decisamente sottotono sotto molti aspetti. La mimica facciale è stata invece nettamente migliorata, regalando così una sensazione più reale soprattutto con la sincronia del doppiaggio.
Infine il comparto audio, caratterizzato da una colonna sonora che come sempre è composta da brani davvero maestosi e da un doppiaggio in italiano ben realizzato.

RASSEGNA PANORAMICA
Aspetto Tecnico
8.5
Gameplay
8.5
Trama
8.0
Intrattenimento
8.5
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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