007 Legends – Recensione

Con 007 Legends siamo di fronte ad una chiara manovra commerciale confezionata senza arte ne parte. Il carisma dell'agente segreto più famoso del mondo e delle sue avventure più celebri non risolleva un FPS dalle dinamiche stanche, affetto da una miriade di difetti e con una componente online che è una copia carbone di un Call of Duty qualunque. Mancano i livelli esplorabili del vecchio GoldenEye, manca un'IA degna da sfidare il giocatore e mancano momenti di ampio respiro che non si riducano a qualche semplice script. Un'occasione spercata.

In occasione dell’uscita del nuovo film, previsto per il 31 Ottobre di quest’anno, Eurocom riporta in formato FPS un tributo alla serie, permettendoci di rivivere con 007 Legends alcune delle missioni più conosciute del buon James.
Ma partiamo dal principio, il titolo inizia con 007 che lotta sul tetto di un treno e viene colpito all’addome da un colpo di fucile da cecchino che lo fa precipiatare nel fiume sottostante; mentre la vita gli scorre davanti, riviviamo sotto forma di flashback cinque delle migliori missioni mai affrontate dalla spia inglese per eccellenza.
Si inizia con Missione Goldfinger, Al servizio Segreto di Sua Maestà, Vendetta privata, La morte può attendere e Moonraker, alla quale si aggiungerà presto anche Skyfall, missione presa dall’ultimo film in uscita per l’appunto questo mercoledì

GoldenEye next gen?
007 Legends riprende alcune caratteristiche salienti del vecchio Goldeneye per Nintendo64, riproposto la scorsa stagione in versione Reloaded; dovremo difatti decidere immediatamente come affrontare l’avventura, ossia se basarci sul classico sistema dove l’energia del nostro eroe si rigenera con il tempo o se dovremo esplorare i livelli in cerca di armature e medikit. In entrambi i casi lo svolgimento dell’azione segue ritmi abbastanza canonici, facendoci interpretare il buon Daniel Craig nelle varie pellicole, accompagnato dalle varie Bond Girl, riprodotte con una discreta cura e rispecchianti il ruolo svolto nel film da dove è tratta la missione. I livelli non si rivelano tutti lineari ed alcuni presentano una vastità non indifferente per il canone di gioco nel quale si colloca questo 007, presentando obbiettivi secondari (che diventano obbligatori alle difficoltà maggiori) ed incentivando l’esplorazione per trovare i segreti sparsi nel gioco, ossia le biografie relative ai vari presonaggi della saga.
A spezzare la monotonia dello shooting continuo troveremo brevi sessioni dove sarà preferibile usare un approccio stealth, sopratutto se si decide di optare per la massima difficoltà, ma nulla ci vieta di aprirci la strada ad armi spianate. Nel caso decidessimo per la prima soluzione, troveremo ad aiutarci un simpatico orologio dotato di radar e laser, utile a disabilitare torrette e ad attirale l’attenzione dei non troppo astuti nemici verso le zone che vogliamo noi; la nostra dotazione si completa di un Sony Experia adeguatamente modificato per permettere di violare terminali di sicurezza e dispositivi elettronici (solo quelli decisi dai programmatori) e di analizzare impronte digitali ed investigare nei brevi momenti in cui non si dovrà sparare a tutto ciò che si muove.
Altra breve variante riguarda dei momenti in cui il buon Bond si troverà a combattere in corpo a corpo, con statiche risse con alcuni dei nemici. Queste scene risultano statiche e di una facilità indicibile, anche perchè il patten di attacco dei nemici diventa presto prevedibile ed il gioco non si risparmia di darci suggerimenti a riguardo.

007 o Call of Duty?
Arriviamo alla parte saliente del titolo, ossia il gameplay nudo e crudo; il titolo è uno shooter di stampo classico, salvo le poche varianti esposte pocanzi. Tutto il titolo si basa sull’avanzare e sterminare ogni cosa ci intralci il passo, il che esclude scienziati e civili, nei pochi casi in cui questi sono presenti. Potremo portare con noi sole tre armi, suddivise in pistole, fucili d’assalto ed armi con ottica telescopica di varia natura e genere. Queste sono potenziabili in vario modo, spendendo dei crediti che si guadagnano completando gli obbiettivi secondari delle varie missioni ed alcune sfide presenti nelle stesse, tutte facoltative, che variano dal mantenere un certo grado di precisione ad uccidere un quantitativo prefissato di nemici con una data arma; purtroppo questi potenziamenti e queste sfide non stimolano il videogiocatore ad impegnarsi più dello stretto necessario, rivelandosi ben presto monotone e poco utili al gameplay, risultando quindi un orpello senza spessore. E’ stato anche implementato un sistema di copertura dinamica che si attiva automaticamente accucciandosi dietro un oggetto più grande di noi, permettendoci di mirare senza venire crivellati di colpi e concludere in modo prematuro la nostra avventura.
Purtroppo queste simpatiche feature, per quanto di scarso spessore, cozzano con un’intelligenza artificiale dei nemici che definire carente è riduttivo. Questi attaccano a testa bassa, non curanti delle raffiche che gli scarichiamo contro, si riparano dietro ripari molto più piccoli di loro e spesso non si accorgono di un loro alleato steso a brevissima distanza da loro; ad aggravare ulteriormente la situazione è presente uno spawn infinito dei nemici fino a che non si arriva a determinati check point, come avviene in Call Of Duty, ma qui gli spawn point sono spesso visibili ed è abbastanza ridicolo vedere i nemici che appaiono dal nulla.
Per quanto concerne invece l’aspetto tecnico, troviamo le voci originali degli attuali doppiatori della saga, rigorosamente in inglese, accompaganti da un discreto campionamento di rumori ambientali e bocche da fuoco, sufficientemente realistici da risultare credibili. Molto sotto la media invece la grafica che, nonostante i 60 frame al secondo granitici, presenta un comparto texture inguardabile per la maggior parte del tempo e presenta una mole poligonare appena sufficiente, riciclando spesso sia texture che personaggi avversari. Pessima la sensazione di impatto dei proiettili sugli oggetti distruttibili e sugli avversari, che spesso non accusano per niente il colpo ricevuto. Discrete alcune esplosioni e di ampio respiro alcuni scenari, sopratutto di notte.

Cosa mi offri Sig. Bond?
L’offerta giocosa del titolo non si estingue con il single player, ma si amplia con un DLC gratuito in uscita il prossimo 9 novembre su PS3 che aggiungerà la missione Skyfall, tratta dall’omonima pellicola in uscita. Non si conosce l’entità dell’espansione, ma si spera che si attesti sui livelli delle missioni presenti nel pacchetto retail, ossia della durata di circa 40 minuti.
Il titolo, come da tradizione di 007, presenta un multiplayer ben congeniato e che contiene ben otto modalità, che spaziano dal classico tutti contro tutti a “Golden Gun”, dove si avrà una sola arma uguale per tutti, Escalation e via di questo passo. Purtroppo buona parte di queste modalità sono facilmente rintracciabili in un qualunque FPS competitivo e, considerando l’imminente uscita di Call Of Duty, mi viene da chiedermi chi opterà per rimanere a giocare online su questo titolo

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Loris
Loris "Asmodeus_Psycho" Mattiolo
Da sempre appassionato di Videogames ed affini, ha iniziato a giocare sull'ormai lontano Commodore 64 con mangiacassetta, passando poi per le varie console SEGA e Nintendo, approdando infine sulle console più recenti. Ama il buon gaming, i titoli single player, gli shooter e gli RPG, ma non disdegna nemmeno gli altri generi, purchè sempre strutturati attorno a delle trame coinvolgenti e che sviluppino principalmente il Single Player. Poco avvezzo al multiplayer per natura, con le dovute esclusioni, ed ancora estremo sostenitore dello Split Screen e delle partite tra amici.

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