Michael Jackson The Experience – Recensione

Questa versione portatile di Michael Jackson: The Experience non è riuscita a risollevare il brand che non aveva riscosso molto successo neanche sulle console casalighe. Il gioco ha una buona quantità di contenuti sbloccabili, così come è un piacere ascoltare e poter giocare sul ritmo di Thriller o di altri grandissimi successi di una delle più grandi star mondiali del pop! Nonostante questo però il gameplay non riesce ad intrattenere quanto deve, ed il giocatore si annoierà dopo qualche ora di gioco. In conclusione possiamo dire che è un titolo strettamente dedicato e consigliato ai fan di questo artista, per gli altri videogiocatori consigliamo una scelta ponderata sull'acquisto, anche se il prezzo di 29,99€ può fare gola.

Ubisoft, software house che vanta una grandissima line-up, non è stata con le mani in mano per il lancio di PlayStation Vita. Al day one infatti ha presentato ben cinque titoli, tutti di genere diverso, e tra questi spunta anche il rythm game Michael Jackson: The Experience. Si tratta come potete immaginare di una riproposizione del titolo già uscito sulle console casalinghe qualche mese fa, e vede come protagonista ovviamente la star del pop Michael Jackson con tutte le sue canzoni più famose. Girerete quindi tra gli stage dove il famoso cantante ha girato i suoi video, e dovrete seguirlo a suon di passi di danza ovviamente utilizzando i comandi touch della console.

The Experience…
In Michael Jackson: The Experience inizierete a muovere i primi passi attraverso un tutorial che vi spiegherà brevemente le meccaniche di gioco ed i comandi, che sin da subito risultano essere comunque molto intuitivi. Una volta fatto questo potrete iniziare a dar via alla competizione scegliendo tra una ristretta quantità di modalità.
Quella che rappresenta il cuore assoluto del single player si chiama History, che da la possibilità di scegliere tra 15 brani disponibili. Il gameplay non risulta essere molto diverso rispetto agli altri Rythm Games, ed l’obiettivo principale sarà quello di ottenere alcuni obiettivi come eseguire il massimo numero di mosse di ballo nel giusto tempismo, effettuare un determinato numero di combo o di esecuzioni perfette e via dicendo. Questo serve per poter guadagnare a fine partita un numero maggiore di punti, che saranno poi i responsabili di un giudizio finale.
Una volta scelta la traccia saremo catapultati sul nostro palco, e qui entrerà in gioco la nostra abilità di toucherini! Le azioni possibili da effettuare non sono molte, anzi solamente quattro. Dovremo eseguire sullo schermo un rapido tocco, una linea, un cerchio o un arco per effettuare ogni tipo di mossa, ed ovviamente in base alla traccia ed alla difficoltà scelta varierà la loro velocità e la sequenza da svolgere. In ogni brano è poi presente una fase chiamata Freestyle, dove sarà possibile eseguire i passi più famosi del cantante pop per far aumentare notevolmente il punteggio, ma questa volta dovremo utilizzare il touch posteriore.
Tutto questo sembra essere accattivante e soprattutto stimolante, ed avrete questa sensazione ma solamente nelle prime fasi di gioco. Il problema si pone però dopo qualche ora, dove il limitato numero di mosse inizierà a farsi sentire e risulterà troppo ripetitivo. Inoltre questo titolo presenta una struttura che può essere tanto stimolante quanto frustrante. Inizialmente infatti non avremo la possibilità di poter scegliere una difficoltà di gioco maggiore, cosa che sarà invece possibile man mano che acquisiamo esperienza; questo sistema come abbiamo detto è un’arma a doppio taglio, e da una parte sarete stimolati dal voler sbloccare tutto quello che è a disposizione mentre dall’altra trovere questo titolo molto limitativo nella prime fasi di gioco, dove le scelte son decisamente povere.
Una volta portata a termine una sfida sbloccheremo degli oggetti extra, che vanno dal vestiario ad effetti speciali che si attiveranno sui palchi in base alla traccia che è in esecuzione. Ma nonostante la buona quantità di personalizzazioni disponibili il titolo non riesce ad essere longevo, in quanto per poter sbloccare tutto sarà obbligatorio svolgere le varie canzoni più e più volte. Questa scelta sarà stata sicuramente voluta per aumentare la longevità del titolo, in quanto se decidessimo di voler giocare le tracce tutte d’un fiato non ci terranno impegnati per più di un’ora scarsa di gioco. Questa struttura purtroppo non ce la fa a decollare, e dopo qualche ora il giocatore non si sentirà più stimolato nel voler andare avanti.
Oltre alla modalità History è presente anche Battle, che permette sfide di ballo competitive con gli amici, che garantisce qualche ora in più di gioco ma anche qui non abbiamo nulla di estremamente stimolante. Infine abbiamo Backstage, che permette di visualizzare alcune curiosità sul dietro le quinte sulle realizzazioni delle tracce disponibili nel titolo, anch’esse sbloccabili man mano portando a termine le sfide.

Moonwalk!
Il comparto tecnico di Michael Jackson: The Experience è stato realizzato con molta cura, e graficamente parlando vanta una notevole qualità. I vestiti indossati da Michael saranno strettamente associati ad ogni brano, ed infatti ritroverete gli stessi che potete vedere nei suoi video. Stessa cosa vale per i passi che vedrete svolgere al cantante, e per quanto riguarda gli scenari sono stati riprodotti alla perfezione e danno sfoggio di colori molto vivi, facendo risaltare ancor di più il cantante in mezzo alla scena.
Per quanto riguarda il touch-screen, di fondamentale importanza in questo titolo, risponde ai comandi in modo preciso e repentino, anche se per effettuare combo perfette è necessaria una buona dose di allenamento.
Parlando dell’audio possiamo dire che siamo davanti al fiore all’occhiello della produzione soprattutto dal punto di vista tecnico. Le tracce scelte sono tra le più famose di Michael Jackson, e la qualità con cui sono state riportate su questo titolo PlayStation Vita è ottima.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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