Marvel’s Iron Man VR – Recensione

Marvel's Iron Man VR è un buon videogioco in realtà virtuale, decisamente apprezzabile. Penalizzato soprattutto da un comparto grafico non al top e da diversi altri problemi tecnici, il titolo riesce comunque a divertire e a regalare un gradevole senso di soddisfazione. Se siete amanti dell'universo Marvel, non fatevelo scappare. In caso contrario, però, vi consiglio di valutare attentamente l'offerta ludica e, purtroppo, la vostra resistenza al motion sickness.

Tutti conoscono i supereroi. Eppure, a pensarci, trovo veramente strano come tutto ciò sia stato possibile. Se mi avessero detto, nel 2008, che Iron Man sarebbe stato l’inizio di questa avventura mozzafiato, difficilmente ci avrei creduto. In soli 12 anni, Disney è riuscita a trasformare il magico mondo cartaceo di Stan Lee in un universo cinematografico unico ed avvincente. Il mondo intero è stato rapito dalle vicende di questi eroi, trasformando il proprio affetto nell’enorme impatto sociale ed economico che ha sconvolto il mercato.

Iron Man non ha solo dato il via a questo ciclo di successo e fama, ma ha anche rappresentato una vera e propria trasformazione nell’approccio che il pubblico ha nei confronti del genere. Con i suoi 3 film unici e la presenza nei vari Avengers, la figura di Iron Man – e di Robert Downey Jr. – ha creato un’apoteosi di amore e rispetto verso il personaggio, culminata nell’incredibile successo commerciale di Endgame.

Ovviamente, da questo successo non poteva sottrarsi il mondo dei videogame. Non a caso, nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad una nuova generazione di progetti tie-in basati sui supereroi. A partire dalla serie Batman Arkham fino al più vicino Marvel’s Avengers di Square Enix, ogni fan ha finalmente avuto la possibilità di vestire in prima persona i panni del proprio eroe preferito.

Annunciato durante lo State of Play di Marzo 2019, in esclusiva per PlayStation VR, Marvel’s Iron Man VR è stato un fulmine a ciel sereno. Dopo l’avventura vissuta nei panni di Batman qualche anno fa, è dunque arrivato il momento del nostro genio, miliardario, playboy e filantropo preferito: Tony Stark. Preparate la vostra armatura ed iniziamo questa recensione, Excelsior!

Marvel’s Iron Man VR, Io sono Iron Man!

Sono rimasto relativamente colpito nell’assistere al reveal dell’anno scorso. In parte per l’esclusività Sony, ma soprattutto per le dinamiche e l’immedesimazione che un titolo del genere avrebbe potuto trasmettere. A maggior ragione, viste le mie vertigini, pensando di dover volare e combattere con l’intensità mostrata nei successivi trailer.

Marvel’s Iron Man VR arriva sulle nostre console con l’intenzione di farci vivere la storia di Tony, provando a mostrarci un’avventura originale in pieno stile cinecomic. Discostandosi dalla ben famosa controparte cinematografica, il titolo sviluppato da Camouflaj ci introduce nuovamente al personaggio, alla sua storia e alle motivazioni che lo hanno portato a diventare un super eroe. Anni dopo l’incipit, Tony e Pepper vengono attaccati da alcuni droni da guerra prodotti in passato dall’ormai trasformata Stark Industries, dando così inizio a una trama semplice, forse banale, ma scorrevole nella sua interezza.

Assieme ad altre icone come Nick Fury ed il famigerato Fantasma, portare a termine la trama richiede circa 7-8 ore, le quali possono aumentare notevolmente in base alla difficoltà a cui si decide di giocare. Il titolo propone infatti tre livelli di difficoltà ben distinti, garantendo un buon grado di sfida già a difficoltà normale. Giocare a difficile è veramente tosto, sopratutto in determinate missioni. Preparatevi al meglio e rimanete concentrati, la sconfitta è sempre dietro l’angolo!

Pronti, ammirate, fuoco!

Indossata la nostra armatura entriamo finalmente nel vivo dell’azione. Come potrete immaginare, Iron Man può volare e combattere, contemporaneamente ed in modi diversi.

Il volo avviene attraverso i propulsori posti nelle mani. Niente volo a la superman, per intenderci. In base alla posizione delle nostre mani diamo direzione al volo. È inoltre possibile utilizzare uno scatto aereo per spostarsi velocemente, in modo da evitare un attacco o inseguire un nemico. A questo si aggiungono i movimenti del visore, col quale modificare la traiettoria di volo, e la rotazione del personaggio sul proprio asse.

Devo dire che, nel complesso, la gestione dei movimenti è abbastanza naturale. Apprendere le basi del controllo è veramente semplice, seppur il risultato finale non riesca a soddisfare a pieno. Durante le azioni più concitate, soprattutto se a difficoltà elevata, risultano chiare le difficoltà di Move e telecamera nel riproporre fedelmente il posizionamento delle mani. Questo potrebbe essere un problema, soprattutto nel caso non aveste uno spazio adeguatamente ampio per fruire del titolo.

Marvel's Iron Man VR rece

Per quanto riguarda il combattimento, invece, Iron Man è in possesso di numerose armi e gadget. Anche in questo caso tutto viene gestito dalla posizione delle mani. Mostrando i palmi in avanti – verso il televisore, per intenderci – Iron Man utilizza i repulsori. Esattamente come nei film, i repulsori sono raggi di energia che danneggiano i nemici. Mantenendo le mani parallele al pavimento, invece, si possono utilizzare le armi ausiliarie. È possibile scegliere tra 6 diverse armi, tutte diverse e separate tra le due braccia. Tra queste sono presenti bombe a grappolo, missili a ricerca, una sorta di fucile a pompa ed altro ancora.

Nel caso preferiate un approccio più diretto, è possibile utilizzare i “pugni a razzo” per colpire fisicamente i nemici a distanza ravvicinata. È possibile concatenare fino a tre pugni consecutivi per creare combo di distruzione. Ultimo, ma non meno importante, è l’uniraggio. Famosissimo e letale attacco che parte dal petto dell’armatura, l’uniraggio è la quintessenza della potenza scaturita dalla nostra corazza. Per non rendere troppo semplice il combattimento, è necessario ricaricare l’uniraggio distruggendo un determinato numero di nemici.

Seppur in maniera minore rispetto ai movimenti, anche il combattimento soffre di qualche problemino legato al riconoscimento delle mani. Più raramente, ma alla difficoltà massima potrebbe costarvi qualche imprecazione. Questo va ad aggiungersi a delle hitbox ambientali non sempre precise, le quali si lasciano attraversare dai colpi nemici provocandovi danno ingiustificato.

Friday, un aiutino?

Al termine di ogni missione Tony farà sempre ritorno alla propria casa di Malibù, un vero e proprio HUB nel quale gestire ogni aspetto del nostro umile protagonista. Qui, oltre al poter interagire con qualche simpatico diversivo, è possibile personalizzare l’armatura e gli armamenti in nostro possesso. Per acquisire nuovi potenziamenti sono necessari dei punti ricerca, una “valuta” che vi verrà assegnata al termine di ogni missione (sia di trama che extra) in base al punteggio ottenuto. A dirla tutta, non ho ben compreso la scelta di inserire più punti ricerca di quelli necessari ad ottenere ogni potenziamento. Ciò rende, infatti, pressappoco inutile raggiungere il punteggio massimo nelle missioni.

Detto ciò, l’armatura può essere personalizzata esteticamente, negli armamenti o con determinati gadget passivi. Oltre alle armi ausiliarie, è possibile modificare la percentuale di ricarica dell’uniraggio, la tipologia di repulsore, la velocità di ricarica, se favorire lo scatto o la velocità massima e così via. Il tutto risulta adatto ad ogni tipo di giocatore e preferenza di gioco. Il titolo lascia anche possibilità di registrare l’equipaggiamento in due dotazioni, in modo da non doverlo modificare ogni volta che si parte in missione.

Sì, posso volare

Come anticipato nel paragrafo precedente, nell’HUB di gioco è possibile avviare diverse missioni extra suddivise in due tipologie: le sfide di volo e le arene di combattimento.

Le sfide di volo, come potete immaginare, sono gare singole nelle quali raggiungere l’ultimo checkpoint nel minor tempo possibile. Alcune di queste sfide, inoltre, vedono l’utilizzo degli armamenti per sbloccare alcuni checkpoint o per ridurre il tempo impiegato, rendendo l’incedere nelle gare più strategico e variegato. Ottenere il punteggio massimo in queste sfide non sarà affatto facile e dovrete impegnarvi al massimo per apprendere il percorso migliore.

Le arene di combattimento sono esattamente quello che state pensando. Senza dilungarmi in spiegazioni ovvie, dovrete semplicemente uccidere tutti i droni dell’arena nel minor tempo possibile. Ogni arena è suddivisa in 5 ondate di nemici in crescente ordine di difficoltà. In ogni caso, ottenere il punteggio massimo è relativamente più semplice rispetto alle sfide di volo.

Iron Man

I limiti sono fatti per essere superati!

Marvel’s Iron Man VR raggiunge le nostre console con un comparto tecnico piuttosto mediocre. La grafica, nonostante non venga mai esagerata nei titoli VR, lascia parecchio a desiderare. Alcuni scenari, in particolare, hanno un impatto visivo veramente pessimo.

Per quanto riguarda il sistema di movimento, nonostante i problemi citati in precedenza, non posso lamentarmi di quanto proposto dal team di sviluppo. Volare e combattere è parecchio divertente, garantendo anche autentiche soddisfazioni nell’ottenere il punteggio massimo. Al netto di ciò, devo ammettere che il titolo potrebbe non essere adatto ai più deboli di stomaco. Ho personalmente avuto qualche problema di vertigine – giocando in piedi – ed il motion sickness potrebbe infastidire i meno avvezzi alla realtà virtuale.

Nonostante il titolo prenda le distanze dalle sembianze hollywoodiane dei personaggi presenti, i modelli ricreati risultano apprezzabili e coerenti con l’universo narrativo creato dalla Marvel.

Marvel’s Iron Man VR è completamente localizzato in italiano, sia per quanto riguarda i testi che per l’audio. Il doppiaggio è adeguato alla produzione e quasi sempre fedele alle situazioni mostrate.

Come avrete senz’altro capito leggendo la recensione, per giocare è obbligatorio l’utilizzo controller di movimento Move. Il dualshock 4 non è utilizzabile.

Concludendo, durante la mia intera prova non ho riscontrato alcun tipo di bug. Giusto un singolo crash, il quale non ha impattato minimamente sulla mia partita grazie ai salvataggi automatici. Unica pecca fastidiosa è l’interminabile durata dei caricamenti. Questi, soprattutto se state ritentando più volte una missione per ottenere il punteggio massimo, non vi lasceranno pace.

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Mirco Neri
Nato già vecchio, Mirco entra nel mondo dei videogiochi fin dalla tenera età, passando le giornate a guardare il fratello giocare su computer. Non appena le mani divennero abbastanza grandi da impugnare un pad, nulla lo ha più allontanato dai videogiochi. Appassionato di quasi ogni genere videoludico, Mirco cerca di testare con mano ogni gioco che gli capita sotto tiro, dalle corse automobilistiche ai giochi di ruolo. Nonostante l'età avanzi inesorabile continua a pensare che il pad lo seguirà nella tomba.

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