Vampire non è un classico film dedicato ai famosi e leggendari succhia-sangue delle leggende, ma qualcosa di decisamente diverso, che prova a spiegare la realtà che si cela dietro a questi personaggi. Scusate la partenza estremamente diretta, ma volevamo mettere subito in chiaro il punto chiave della pellicola odierna, che nonostante porti lo stesso nome, o sia molto simile a quello di molti altri film di genere horror, guarda all’argomento da un punto di vista nettamente differente. Scordate quindi i fascinosi signori oscuri di Intervista col Vampiro, cancellate quelli brillanti di Twilight (e menomale…), e provate a non pensare alla protagonista della saga di Underworld, e date il benvenuto a Simon, un insegnante di biologia apparentemente equilibrato e normale, che svolge la sua vita tra le giornate a scuola ed il prendersi cura a casa della madre malata di Alzheimer.
Questo almeno è quello che si vede in superficie, perché in realtà, Simon è un vampiro. Un vampiro “vero”, se ci concedete il termine, che come dicevamo nulla ha a che fare con le leggende che abbiamo sempre visto o letto nelle migliaia di storie che sono state dedicate a questa particolare “razza di mostri”. Simon infatti crede soltanto di essere un vampiro, e cerca di soddisfare la propria sete di sangue “aiutando” delle giovani donne suicide a compiere il loro tragico, drammatico ultimo gesto.

Per raggiungere il suo scopo senza destare troppo sospetto infatti, aveva ormai brevettato una tecnica piuttosto sicura, ovvero attingere ad un sito di aspiranti suicide spacciandosi per uno degli utenti, e tra le cui fila poteva scegliere le proprie prede senza far del male a comuni innocenti. Simon è convinto di doverlo fare per necessità, nonostante l’ingerire il plasma lo riducesse sempre in un angolo a vomitare fuori anche l’anima, e neppure l’incontro con un sedicente vampiro/amante dei serial killer che scopre la sua identità ne fanno cambiare le intenzioni e le abitudini. Costui infatti pare aver studiato anche il nostro protagonista oltre a tutti i peggiori serial killer della storia, e sembra conoscere le sue vittime quasi quanto lui stesso. Inevitabile quindi l’epilogo della storia, che però resta fumoso come e quanto la maggior parte del resto del film.
La pellicola effettivamente è forse troppo piatta, senza nessun accenno a colpi di scena eclatanti o minimamente sorprendenti. Anche l’incontro con lo pseudo-ammiratore resta fine a se stesso, egli altri non è che un maniaco assassino agli occhi di Simon, e la sua conoscenza non può che convincerlo ulteriormente che la sua è una maledizione più che una volontà. Insomma, se sono i brividi, il sangue, e le orrende (o affascinanti) creature della notte quelle che cercate, dovrete trovarle altrove.

Senza ombra di dubbio, il packaging del disco si presenta nettamente meglio del film, arrivando nelle nostre case con una confezione particolarmente curata. La custodia amaray è contenuta all’interno di una custodia esterna in cartone che da spazio a sinossi ed informazioni del prodotto, lasciando così spazio sulla copertina della custodia effettiva ad un’immagine più evocativa del film, che tra l’altro ha un richiamo anche nella parte interna della custodia. Incluso in questa Limited Edition, oltre al flyier di Midnight Factoty, c’è anche un booklet di alcune pagine con testi a cura di Manlio Gomarasca e Davide Pulici per Nocturno Cinema, che approfondiscono il tema trattato nella pellicola di Iwai con dei piccoli pezzi.
A livello contenutistico infine, il comparto degli Extra non racchiude molto, e si limita ai trailer della casa produttrice e ad un filmato di Making Of, che però aggiunge poco sia al film che al pacchetto finale.

Genere: Horror/Thriller
Produttore: Koch Media / Midnight Factory
Età consigliata: vietato ai minori di 14 anni
Formato: BluRay-Disc
Durata: 118 minuti
Titolo Originale: Vampire
Regia: Shunji Iwai
Formato: 16:9 (1.78:1), 1920×1080, 24fps
Lingue E Audio: Italiano 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio
Sottotitoli: Italiano
Tipo disco: BD 50 a doppio strato
Contenuti speciali: Making Of, Trailer.

Conclusioni…
A dispetto di una confezione curata come poche ormai sul mercato, Vampire, che ricordiamo essere una pellicola del 2011, convince veramente poco sia come horror che come thriller, lasciando gli spettatori senza brividi, senza suspense ma con tanta insoddisfazione in eccesso. È stato certamente un esperimento interessante, ma che andava curato un bel po’ di più su vari fronti nella realizzazione, tra cui trama e sceneggiatura in primis.
Sfortunatamente è una pellicola che non lascia nulla a chi ne termina la visione, non è dotata della normale e minima empaticità per i protagonisti, che quindi si limitano a raccontare meramente e quasi asetticamente la loro storia, che alla fine della fiera possiede pochissimi risvolti interessanti.
Se siete fan del regista o degli attori (pochi) coinvolti, fateci un pensierino, ma se volete che il sangue scorra a fiumi, che l’inferno scenda in terra, e che le creature della notte conquistino il mondo umano, vi consigliamo di muovervi per altre più oscure vie.

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