Jimi Hendrix, la leggenda del rock degli anni ’60/’70 torna a vivere nella pellicola di John Ridley, vincitore del Premio Oscar per 12 anni schiavo, che racconta al mondo intero quello che fu uno dei periodi più importanti per la storia della musica. Il film ripercorre la carriera del famoso chitarrista partendo dal periodo di anonimato come turnista per Curtis Knight, passando per l’incontro Linda Keith ed il conseguente viaggio alla conquista del pubblico britannico. E’ proprio lì che nasce la Jimi Hendrix Experience, il primo gruppo che vide il cantautore statunitense affermarsi come artista, e da cui venne fuori l’album Are You Experienced, che ancora oggi è considerato uno dei più grandi capolavori della storia del rock mondiale.
Da quel momento partì la sua scalata al successo, che lo portò all’indimenticabile festival di Monterey, di cui non si può dimenticare l’epilogo letteralmente infuocato che spettò alla sua fedele Fender Stratocaster, chitarra simbolo della carriera di Hendrix, che in quell’esibizione finì per essere data alla fiamme e distrutta contro gli amplificatori ed il palco dallo stesso chitarrista. Un evento destinato a finire nella leggenda, come del resto divennero leggenda Jimi Hendrix ed i suoi gregari.

Diretti da Ridley, troviamo André Banjamin nel ruolo di Jimi, e che forse alcuni di voi conosceranno come André 3000, rapper e componente degli OutKast, duo hip hop che qualche anno fa salì alla ribalta con il brano Hey Ya!.
Imogen Poots, attrice inglese che ha partecipato a pellicole come V per Vendetta, Fright Night e Need for Speed, interpreta Linda Keith, all’epoca fidanzata di Keith Richards, e che ha sempre avuto fiducia nel talento di Jimi.
Per finire, non possiamo non citare Ruth Negga, attrice etiope che interpreta il ruolo di Ida, e che molti ricorderanno per i suoi ruoli nei film 12 anni schiavo, Warcraft – L’inizio e World War Z, o meglio ancora per quelli nelle recenti serie tv Agents of S.H.I.E.L.D. e Preacher.
Un cast sicuramente vario ma ben diretto, che si è dovuto confrontare con un lavoro non propriamente facile, basato tra l’altro su materiale d’archivio ed interviste reali dell’epoca, e che ha dovuto affrontare perfino problemi di copyright legati alla musica originale del chitarrista di Seattle.

Per quel che riguarda il packaging, Jimi: All Is By My Side si presenta in maniera molto semplice, con una normalissima custodia che però nasconde al suo interno, sul retro della cover, una splendida immagine estesa del protagonista durante una performance.
Brutte notizie invece sul fronte degli extra, che sfortunatamente sono totalmente assenti in questa edizione.

Genere: Biografico/Drammatico/Musicale
Produttore: Koch Media / Darko Entertainment / Freeman Film / Subotica Entertainment / Irish Film Board / Matador Pictures / I Wonder Pictures / Unipol Biografilm
Età consigliata: Film per tutti
Formato: BluRay-Disc
Durata: 118 minuti
Titolo Originale: Jimi: All Is by My Side
Regia: John Ridley
Formato: 16:9 (2.35:1), 1920×1080, 24fps
Lingue E Audio: Italiano 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio
Sottotitoli: Italiano
Tipo disco: BD 50 a doppio strato
Contenuti speciali: nessuno.

Conclusioni…
La pellicola del Premio Oscar John Ridley è stata sicuramente un’impresa che pochi potevano realizzare e che ancora meno potevano avere l’ardire di farlo in maniera tale da rendere onore ad una leggenda della musica come Jimi Hendrix. Ridley ci è sicuramente riuscito, ma sfortunatamente il suo operato può essere apprezzato, compreso ed ammirato solo da chi coltiva un’innato amore per la musica e per le note a quel tempo futuristiche del chitarrista di Seattle. E’ per forza di cose un genere di film che non riesce a raggiungere un target molto ampio, ma riesce a ritagliarsi solo una nicchia di fedelissimi che oltre ad avere l’orecchio sempre impegnato con la musica dei loro idoli, amano conoscerne vita, morte e miracoli, se ci permettete l’uso di una frase fatta.
Proprio per questa ragione ci permettiamo di affermare che il film sarà sicuramente un must have per i fan più sfegatati di Jimi, si rivelerà probabilmente un’ottima visione per i curiosi del genere, ma potrebbe essere poco interessante invece per coloro che sono digiuni di rock e di musica in generale proveniente dagli anni a cavallo tra i ’60 ed i ’70.

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