Le nuove IP in ambito videoludico sono sempre molto apprezzate, soprattutto destano curiosità tra i videogiocatori curiosi di vedere cosa ci sarà di nuovo in questo ambito ormai abbatanza saturo di idee. Offrire qualcosa di nuovo era l’obiettivo di Syndrome, survival horro Sci-Fi sviluppato da Camel 101, team che ha cercato di dare un’identità unica a questo titolo. Ha cercato…ma non ci è riuscito. Purtroppo, infatti, siamo di fronte ad un lavoro che ha preso troppo dalle altre produzioni del suo genere, e lo ha preso anche male. Scoprite perchè nella nostra recensione!

Syndrome Recensione
Syndrome PS4 Recensione

Recensione di Syndrome, survival horror Sci-Fi sviluppato da Camel 101

A lanciarci nella storia di Syndrome è un incipit decisamente comune nel genere fantascientifico. Il protagonista è solo e, dopo essersi svegliato, non ricorda nulla di quello che è accaduto. Si guarda intorno e si ritrova all’interno di un’astronave abbandonata. Ovviamente iniziamo a girovagare per le prime stanza della nave in cerca di indizi che ci permettano di capire cosa sia successo e perchè siamo li. In questa fase iniziale, veniamo contattati dall’unico ufficiale rimasto in vita che però non riesce a svelarci molto di quanto è accaduto; il suo ruolo durante l’avventura è quello di guidarci man mano, affidandoci anche alcuni incarichi che possono aiutarci a fuggire.
Nulla di originale quindi, una trama che prende forma andando avanti, esplorando l’astronave e facendo attenzione a non catturare l’attenzione degli abitanti mostruosi che la popolano. Da queste basi tante produzioni videoludiche sono riuscite a dar vita a storie affascinanti e coinvolgenti, condite di suspance e intrecci: ma Syndrome non rientra tra questi casi.
Il titolo di Camel 101 prende gli stereotipi del genere e ce li getta davanti, senza curare alcuni aspetti che avrebbero potuto dare quel tocco in più alla storia ma proponendoci di volta in volta un qualcosa che ci fa pensare “beh? questo l’ho già visto!”. Nessun colpo di scena riesce a catturare l’attenzione del videogiocatore, una trama che avanza senza una sua identità; il team di sviluppo avrebbe dovuto curare di più questo aspetto, soprattutto visto l’abuso che nel tempo ha subito questo genere videoludico.
La piattezza la si nota anche in termini di ambientazione: troppo monotona e priva di quel dettaglio che ci si aspetta in un horror in ambientazione spaziale.

Syndrome recensione
Syndrome PS4 Recensione

Action e survival horror sono i due generi che vengono proposti in Syndrome. La parte survival non è assolutamente semplice da gestire, ma anzi la quantità di kit medici, munizioni ed altri oggetti utili alla nostra sopravvivenza è davvero limitata ed è fondamentale dosare al meglio l’utilizzo di ogni cosa a nostra disposizione. Anche per illuminare le stanze dobbiamo gestire la batteria della nostra pila elettrica, il buio fa da padrone quasi nell’intera avventura e rimanere senza luce può costarci la vita!
Per aumentare la sensazione di un ambiente survial sono stati eliminati del tutto gli indicatori sulla mappa o aiuti che ci indicano dove dobbiamo dirigerci; l’unica cosa che possiamo visualizzare è la nostra posizione istantanea nella mappa di gioco, per tutto il resto dobbiamo contare solo sul nostro senso dell’orientamento. Spesso siamo costretti a dover passare da stanze già visitate in precedenza, ma la situazione che troviamo di volta in volta all’interno non è per forza quella che abbiamo lasciato: nuove minacce possono essere dietro l’angolo!

Si sopravvive con difficoltà, ma si ha a che fare con la “stupidità”

Tutto sembra molto bello e ben fatto, ma il calo di stile lo si ha quando, dopo pochissimi scontri, ci si rende conto che la IA nemica è davvero mal realizzata. Dopo aver studiato attentamente i comportamenti dei mostri avversari non ci vorrà molto a capire in anticipo cosa sta per succedere, così da poter anticipare la mossa ed avere la meglio. La poca sfida causata da un elemento così fondamentale in un titolo survival horror ed una trama che non riesce a decollare, sono i motivi per cui Syndrome rimane un titolo che non coinvolge e lascia il giocatore senza troppa voglia di proseguire, in balia di quello che sta succedendo.

Syndrome Recensione
Syndrome PS4 Recensione

Mostri spaventosi che non sanno fare “Bù!”

Il comparto tecnico di Syndrome è stato ben curato, nonostante il low budget a disposizione dal team di sviluppo. I modelli poligonali sonodefiniti e, nonostante i mostri presenti non spiccano per originalità, si percepisce che il team di Camel 101 ha voluto dare il meglio di sé per creare degli esseri spaventosi. Ottima la fluidità del titolo, che non ha mai incertezze durante tutta la sua durata; l’altra faccia della medaglia mostra però dei caricamenti abbastanza lunghi, non troppo come visto in altre produzioni ma più duraturi di quanto ci si aspetti.
Molta cura è stata riposta nella realizzazione delle luci/ombre, che come vi abbiamo spiegato poco sopra giocano un ruolo fondamentale nel gameplay.
Purtroppo però non è stata riposta la stessa cura anche nella realizzazione del comparto sonoro. A parte una colonna sonora quasi del tutto assente, quello che si fa notare maggiormente è la mancanza di effetti ambientali degni di una produzione horror; dopo poco ci si rende conto di ascoltare sempre gli stessi effetti, che alla lunga non hanno più quell’effetto di tensione che dovrebbero avere.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
4.5

Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all’acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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