Sony continua ad abbracciare il mondo della musica con Track Lab, un metodo completamente nuovo ed esclusivo per PlayStation VR per creare la vostra musica!
Lo scopo di Track Lab è chiaro e semplice, permettere al “giocatore” di creare la propria musica come e quando vuole, creando un spazio virtuale in cui non è necessario avere particolari abilità, se non il proprio senso del ritmo e la passione.
Chiarisco sin da ora che questa non sarà una vera e propria recensione. Non credo sia possibile dare una valutazione oggettiva a questo genere di prodotto senza una preparazione musicale adeguata, e visto che in redazione non abbiamo esperti di questo settore sono stato designato io per raccontarvi la mia esperienza, a ritmo di musica, su questa piattaforma digitale dedicata al mondo sonoro.

Track LabAbbiamo provato Track Lab sulla nostra PlayStation 4!

Sony Interactive Entertainment Europe ha grandi progetti per la periferica VR. Dopo l’esperimento più che riuscito con Tom Grennan VR, la casa giapponese e Little Chicken Game Company hanno deciso di portare nuovamente la musica sulle nostre console, questa volta rendendoci però veri e propri protagonisti.
Track Lab è, in poche parole, la vostra personale console da DJ, nella quale potrete creare tutta la musica che vorrete.
In modalità “Creazione”, oltre alle numerosissime basi pre-impostate, potrete mixare moltissimi suoni di altrettanti generi musicali, dall’Hip-Hop al Rock, passando per la Techno, la Trap e così via, per creare il brano che state cercando.
In pratica, vi troverete di fronte ad una griglia composta da moltissimi blocchi. In ogni blocco potrete inserire una nota (di un qualsiasi strumento, dalla batteria al pianoforte, compresi basso e chitarra) ed uno strumento per bloccare, sdoppiare, deviare o rimbalzare la sfera che gestisce l’andamento della musica. Avrete a disposizione anche diversi distorsori, livelli audio e velocità di riproduzione per rendere perfetto ogni vostro pezzo.
Vi dirò, spiegarlo a parole non è affatto semplice. Potrete in ogni caso constatare nelle foto qui sotto ciò che intendo.
Oltre a dare spazio alla vostra anima creativa, Track Lab offre anche una modalità più “ludica”, ossia “Evolver”. In questa modalità, come vi spiegherò meglio qui sotto, dovremo risolvere dei rompicapo totalmente legati alla musica e al ritmo.

Eccoci dunque a parlare della modalità “Evolver”. Nonostante sia, ovviamente, un metodo alternativo per aiutare il “giocatore” ad imparare tutti i meccanismi e le opportunità che il titolo offre, Evolver può essere anche considerata come una componente a sé stante. Come già chiarito poco fa, l’obiettivo di “Evolver” è quello di risolvere degli enigmi, facendo in modo che la “sfera” che scandisce il ritmo della musica raggiunga ogni traguardo dello spezzone musicale. Per fare ciò avremo a disposizione degli strumenti (limitati), ognuno con le proprie caratteristiche, che dovremo sistemare nella griglia di fronte a noi per dirottare la “sfera” fino al traguardo/i. A parole può sembrare molto più complicato di quello che è in realtà, ed anche gli enigmi mi sono risultati piuttosto semplici (anche al livello di difficoltà più elevato), nonostante qualche eccezione leggermente più complessa.
In ogni caso, ho trovato questa modalità un passatempo divertente (completabile in un’oretta e mezzo compresa di tutorial), se non altro per una persona totalmente estranea alla composizione musicale quale sono.

In conclusione, sono rimasto piacevolmente colpito dalla quantità di materiale e possibilità messe a disposizione dell’aspirante DJ. La cosa stupefacente è che persino io, completamente estraneo a questo mondo, sia riuscito a creare qualche (sicuramente pessima) base sonora con un minimo di ritmo. Se ci sono riuscito io, posso assicurarvi che le promesse sulla semplicità sono state del tutto mantenute.
Insomma, siete aspiranti DJ/compositori? Volete mettervi alla prova e comporre qualcosa di unico? In questo caso, Track Lab fa per voi!

Nato già vecchio, Mirco entra nel mondo dei videogiochi fin dalla tenera età, passando le giornate a guardare il fratello giocare su computer. Non appena le mani divennero abbastanza grandi da impugnare un pad, nulla lo ha più allontanato dai videogiochi. Appassionato di quasi ogni genere videoludico, Mirco cerca di testare con mano ogni gioco che gli capita sotto tiro, dalle corse automobilistiche ai giochi di ruolo. Nonostante l'età avanzi inesorabile continua a pensare che il pad lo seguirà nella tomba.

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